Accogliente e vivace camera doppia. Dispone di un vano guardaroba e di bagno privato interno.
La nostra storia comincia nel XII secolo, quando, secondo la tradizione, due sorelle di nobile famiglia bolognese, Azzolina e Beatrice Guezi, decisero di ritirarsi in preghiera e solitudine sul Monte della Guardia.
I possedimenti alla famiglia non mancavano e lassù, su quella collina isolata, sorse un piccolo eremo con una cappella dedicata a San Luca.
Fin qui niente di particolarmente strano.
Ma la storia si fa decisamente più curiosa quando entra in scena un altro eremita, questa volta greco, di nome Teocle Kmnya.
Si racconta che, intorno al 1160, Teocle giunse nella grande basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, dove rimase folgorato da una bellissima immagine della Madonna con il Bambino.
Tanto era attratto da quel dipinto che continuò ad avvicinarsi per osservarlo meglio, finché non si accorse di una scritta.
L'iscrizione diceva, in sostanza, che l'immagine era stata dipinta da San Luca Evangelista e che doveva essere portata nella chiesa a lui dedicata sul Monte della Guardia.
Ma come?
In quella lontanissima basilica di Costantinopoli si trovava un quadro che indicava come destinazione proprio la piccola cappella sorta su una collina bolognese?
Una coincidenza davvero straordinaria, non trovate?
Teocle si convinse che quella fosse la sua missione. Cominciò a chiedere a tutti dove si trovasse il Monte della Guardia, ma nessuno sembrava conoscerlo.
E Google Maps... no, non c'era ancora!
Insomma, tanto insistette e tanto pregò i religiosi di affidargli il dipinto, promettendo che sarebbe andato anche in capo al mondo pur di consegnarlo, che alla fine li convinse. O forse li spaventò con il suo fervore!
Fatto sta che partì.
Pensateci: se oggi chiedete a un modenese dove si trovi il Monte della Guardia, non è detto che sappia rispondervi. Figuriamoci un eremita greco nel 1160!
Teocle attraversò terre sconosciute, affrontò un viaggio lunghissimo e arrivò fino a Roma, sempre portando con sé la preziosa immagine.
Ed è qui che la leggenda ci regala un'altra incredibile coincidenza.
A Roma si trovava un importante personaggio bolognese, ricordato con il nome di Pascipovero de' Pascipoveri.
Secondo il racconto, i due si incontrarono quasi per caso.
Immaginate la scena: un eremita straniero, stanco del viaggio, con un'immagine sacra da custodire e un monte misterioso da trovare.
Quando Teocle raccontò la sua avventura e mostrò la scritta, il bolognese rimase di stucco.
Ma quel monte lo conosceva!
Era il colle che si trovava appena fuori Bologna, chiamato della Guardia perché, per la sua posizione, era utilizzato come punto di osservazione e controllo della città.
E sapeva anche della piccola cappella dedicata a San Luca.
Finalmente Teocle aveva trovato la sua destinazione!
L'eremita raggiunse Bologna e, secondo la tradizione, l'immagine fu accolta solennemente e portata in processione sul colle, dove venne affidata alle donne che custodivano l'eremo.
Quella piccola cappella, attraverso i secoli e molte trasformazioni, sarebbe diventata il grande Santuario della Madonna di San Luca che ancora oggi domina Bologna.
Ma la storia non finisce qui.
Il miracolo della pioggia
Facciamo un salto avanti di quasi tre secoli.
Siamo nel 1433 e a Bologna piove.
Azzidant, se piove!
Piove da settimane, senza dare tregua. È caduta tanta di quell'acqua che i raccolti rischiano di andare completamente perduti e la città teme una carestia.
I bolognesi sono disperati e non sanno più a che santo votarsi.
Un giurista di nome Graziolo Accarisi propone allora una soluzione: portare in città, in processione, l'immagine della Madonna custodita sul Monte della Guardia, per chiederle di far cessare la pioggia.
La proposta viene accolta.
Il 5 luglio 1433 i confratelli incaricati del trasporto scendono dal colle con la sacra immagine, sotto una pioggia che continua a cadere incessante.
Ma, secondo il racconto tramandato nei secoli, quando la Madonna arriva alle porte di Bologna, nei pressi di Porta Saragozza, accade qualcosa di straordinario.
La pioggia smette e compare il sole!
La città festeggia e le autorità decidono che, in segno di ringraziamento, la processione dovrà essere ripetuta ogni anno.
Ed è proprio da quell'episodio che nasce una delle tradizioni più care ai bolognesi: la discesa annuale della Madonna di San Luca in città.
Una tradizione che continua ancora oggi.
E state pur certi che, quando arriva la Madonna di San Luca a Bologna...
...un po' di pioggia non manca quasi mai!
Ed è da questa storia, cominciata nella lontana Santa Sofia e arrivata fino alle colline di Bologna, che la nostra camera prende il nome.